In conformità con i Targets for the year 2005 della dichiarazione di Helsingborg,
il Forum si pone l’obiettivo di:
- identificare, valutare e suggerire agli operatori e alle autorità sanitarie un sistema di gestione organizzata dell’ictus acuto, continuamente aggiornato alle conoscenze scientifiche di maggiore evidenza,
- identificare, valutare e suggerire agli operatori e alle autorità sanitarie metodi e tecniche di trattamento, continuamente aggiornati alle conoscenze scientifiche di maggiore evidenza,
- identificare, valutare e suggerire agli operatori, alle autorità sanitarie e alle strutture di assistenza sul territorio, metodi, tecniche e procedure di cura e assistenza, continuamente aggiornati alle conoscenze scientifiche
- identificare, diffondere e promuovere appropriate misure di prevenzione secondaria basate sulla maggiore evidenza, e delineare le condizioni che permettono a tutti i pazienti di potervi accedere in modo appropriato
- identificare e diffondere i requisiti minimi indispensabili per una valutazione specialistica precoce dei pazienti con un ictus in fase acuta, promuoverne l’impiego e suggerire le condizioni perché tutti vi possano accedere;
- favorire la costituzione di stroke unit, o di unità di diagnosi e trattamento dell’ictus acuto, nei centri ospedalieri;
- suggerire procedure che consentano a tutti i pazienti con ictus acuto di potervi accedere per il tempo nel quale esiste o è probabile un beneficio per il paziente e per la famiglia, senza discriminazioni e con la garanzia
- identificare, diffondere e promuovere, anche a livello delle autorità sanitarie nazionali e regionali, criteri valutativi di qualità per la valutazione della gestione dell’ictus;
- identificare le procedure, diffonderne la conoscenza, e promuoverne l’applicazione, perché i servizi di riabilitazione prevedano un team multidisciplinare e multiprofessionale specificamente
in modo da ridurre la proporzione dei pazienti che muoiono nel primo mese al di sotto del 20%;
per ridurre al di sotto del 20% l’incidenza di recidive degli ictus fatali e non fatali, e al di sotto del 40% le morti causate da malattie vascolari, nei pazienti sopravvissuti alla fase acuta;
di maggiore evidenza, per far salire sopra il 70% la percentuale dei pazienti sopravvissuti in grado
di riguadagnare l’indipendenza nelle attività della vita quotidiana;
di valutazione e trattamento nel miglior modo consentito dalle evidenze scientifiche più aggiornate;
addestrato nella gestione dei pazienti con ictus.