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Si ringrazia:
Bayer
Boehringer Ingelheim
Bristol-Myers Squibb
Daiichi Sankyo
Neopharmed
Pfizer
Sanofi-Aventis
Sigma-Tau
Takeda
Time-Science
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In questi ultimi anni gli incontri e le
conferenze sull’ ictus si sono (giustamente!) moltiplicati, e
spesso ci ritroviamo a trattare temi simili in sedi diverse,
discutendo tra “esperti” o “ictusologi” aspetti di
prevenzione, trattamento e riabilitazione ormai ampiamente
declinati in linee guida e documenti di indirizzo.
Nello stesso tempo, si va facendo strada, e non certo solo in
Italia, il concetto di una “Medicina dell’ Ictus”, intesa come
una pratica che affronti in maniera globale il problema del
paziente, dal momento dell’ evento sino al recupero più ampio
possibile ed alla prevenzione secondaria.
Quanto alla figura del “Medico dell’ ictus” si attribuisca
importanza in altri Paesi è testimoniato dal fatto che
esistono figure di “Consultant” o “Professor of Stroke
Medicine”, che per il momento non hanno equivalenti da noi.
Tuttavia anche in Italia è vivace (basta pensare alle riunioni
di SPREAD) l’interscambio tra specialisti diversi, che si
confrontano su temi specifici della assistenza e della cura al
malato con ictus, e quindi di fatto praticano la “Medicina
dell’ Ictus”.
Questa Conferenza vuole evitare di ripetere le usuali messe a
punto delle strategia diagnostiche e terapeutiche nell’ ictus
cerebrale, ma invece offrire un confronto fra specialisti non
direttamente coinvolti nella gestione del malato con ictus e
medici “dell’ictus”, su alcuni aspetti specifici molto
attuali. Ogni argomento sarà trattato con un intervento dello
specialista di riferimento, cui si “contrapporrà” una
puntualizzazione da parte di un medico coinvolto nella cura
dell’ ictus (“Sì ma...); seguirà poi una discussione tra tutti
i presenti.
Proprio per garantire questo ultimo spazio, le relazioni e le
puntualizzazioni non dovranno superare i 20 minuti complessivi
(di norma, 12+8).
Naturalmente ascolteremo anche 3 importanti letture
magistrali, dai titoli piuttosto stimolanti, e chi le
introdurrà dovrà però anche chiosarne il messaggio per la
nostra pratica clinica.
Ci ritroveremo in una Sala prestigiosa, al centro della Città
di Perugia, e quelli tra Voi che ne avranno il tempo potranno
visitare le sue numerosissime bellezze etrusche e medioevali;
ma anche chi, per motivi di lavoro, potrà fermarsi solo per il
tempo strettamente necessario a partecipare alla Conferenza,
non potrà non ammirare il Palazzo del XIII secolo dove ci
riuniremo e la meravigliosa Fontana al centro della sua
piazza, i simboli, insieme all’ Arco Etrusco, di Perugia.
Auguro a tutti una proficua partecipazione ed un piacevole
soggiorno nel capoluogo del “Cuore Verde d’ Italia”.
Stefano Ricci
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